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Il morso letale della zecca: malattia di Lyme

I morsi della una zecca sono certamente pericolosi. Cosa dobbiamo fare per risolvere il problema immediatamente? Innanzitutto è importante cacciare l’animale con molta cura facendo attenzione a non schiacciare il corpo, infatti, è sempre consigliabile agire con delle pinzette per cavare la zecca ed evitare di toccarla a mani nude. In caso la bocca della zecca restasse attaccata al nostro corpo è bene agire con un ago sterile e asportare il parassita.

Una volta rimosso l’animale, non si deve procedere con il trattamento antibiotico. Ciò è stato indicato dalle linee guida dell’Infectious Diseases Society of America e dell’American Academy of Pediatrics.

Non si procede con il trattamento antibiotico perché, quest’utlimo, potrebbe causare lo sviluppo della malattia Lyme.
Cosa è la malattia Lyme? È una malattia su base batterica diffusa sia in Europa che in Italia, soprattutto a causa dei cambiamenti climatici globali.

Chiaramente la malattia di Lyme non è l’unica infezione che si può trasmettere tramite il morso di una zecca. Per esempio, la zecca del bosco oltre alla malattie di Lyme può trasmettere anche l’encefalite da zecca che è una malattia virale. Mentre, nell’Italia insulare e meridionale, la zecca del cane, può trasmettere la Rickettsiosi: conosciuta come febbre Bottonosa del Mediterraneo.

Malattia di Lyme

Se la zecca che punge l’uomo contiene nel suo intestino il batterio Borrelia la probabilità di contrarre la malattia è molto alta. Per di più, se la zecca dopo aver succhiato il sangue resta attaccata alla cute per più di 12 ore, quando inizia la digestione rilascia nel sangue il batterio della Borrelia.

Se la zecca viene staccata dalla cute prima delle 12 ore dalla puntura, il rischio di contrarre la malattia è sostanzialmente nullo. Tuttavia, i rischi di contagio salgono alle stelle se vengono superate le 36 ore dal morso senza staccare la zecca. Dopo aver staccato la zecca è necessario controllare chi ha subito il morso per circa 30 o 40 giorni.

Se successivamente ai trenta – quaranta giorni, si sviluppa l’eritema migrante: una lesione cutanea arrossata a forma anulare con un diametro di circa 10-15 cm più chiara al centro. Inoltre, può comparire:

  • Febbre alta a 38°
  • Astenia
  • Mal di testa

In tal caso, è necessario iniziare le cure con antibiotico di doxiciclina 100 mg per due volte al giorno o di amoxicillina 500 mg per 3 volte al dì per circa 10-21 giorni.

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Come eliminare larve di mosca carnaria?

mosca carnaria immagineLa mosca carnaria, conosciuta con il nome comune di mosca della carne o con quello di mosca grigia della carne, legato al colore dell’insetto. Le mosche carnarie, al contrario delle altre specie di mosche, non depone le uova; essendo vivipara, le uova vengono conservate nell’addome fino alla schiusa per poi essere rilasciata sulla superficie di una possibile fonte di nutrimento per lo sviluppo delle larve, generalmente carne fresca, carne in putrefazione e formaggio.

La mosca della carne, attraverso le larve che rilascia, può veicolare diverse malattie e rappresentare un pericolo per esseri umani e animali domestici. La larva di mosca carnaria, infatti, si insinua anche sugli animali domestici, più precisamente all’interno di ferite ed escoriazioni. Da queste, penetrando all’interno, i bigattini (così sono chiamate le larve) possono raggiungere anche gli organi dell’animale causandone la morte.

Larve di mosca in casa: cosa fare?

Se in casa avete notato la presenza, anche massiccia, di mosconi probabilmente significa che all’interno della vostra abitazione sono presenti larve di mosca carnaria, che completato il loro sviluppo si sono trasformate in esemplari adulti.

Il ciclo di riproduzione della mosca carnaria è di circa 20 giorni; le larve diventano adulti trascorsi dieci giorni. Nella maggior parte dei casi, il fulcro dell’infestazione è individuabile nella presenza di carne in putrefazione, che può essere un avanzo di cibo oppure una carcassa di animale.

Dopo pochi giorni, infatti, le larve completano il loro sviluppo e si trasformano in mosche, causando l’infestazione. In questo caso, un intervento di disinfestazione contro le mosche è una valida soluzione, poiché permette di agire sia sulla mosca adulta che sulla larva, eliminando l’infestazione. Ovviamente un intervento di disinfestazione chimico deve essere effettuato da una ditta specializzata, che possa occuparsi dell’individuazione del focolaio di infestazione e agire nell’eliminazione di larve e mosche.

Adottando alcuni piccoli accorgimenti, è possibile prevenire un’infestazione di mosca carnaria nonché la presenza di larve. Ecco di seguito alcuni piccoli consigli per contrastare la formazione di larve di mosca carnaria in casa:

  • non lasciare avanzi di cibo o alimenti non ben costoditi
  • pulire e disinfettare con frequenza le superfici
  • non lasciare tracce di sangue negli ambienti adibiti alla lavorazione delle carni
  • provvedere alla pulizia costante di bidoni e contenitori