Infestazione pidocchi

L’infestazione pidocchi, detta anche pediculosi, colpisce soprattutto i bambini in età scolare perché, in ambito scolastico, le occasioni di contatto sono più frequenti. La presenza di questi parassiti non è solo molesta ma, nel caso dei pidocchi del corpo, può essere anche pericolosa nell’eventualità che, attraverso la puntura, vengano inoculati nell’ospite microrganismi patogeni responsabili di gravi malattie.

I pidocchi non sopravvivono più di 48 ore lontano dal corpo umano, ma le uova resistono anche 10 giorni. In caso di un’infestazione pidocchi accertata, Disinfestazioni Sardegna provvederà ad eliminare il problema in tempi brevissimi erogando prodotti specifici in modo sicuro per l’ambiente e per le persone.

Che cosa sono i pidocchi?infestazione pidocchi

I pidocchi sono degli insetti minuscoli dal corpo tozzo e appiattito, privi di ali e di colore gialliccio. Sono muniti di corte zampe che terminano con robustissimi uncini grazie ai quali si aggrappano tenacemente ai peli o ai vestiti. Caratteristica distintiva è l’apparato boccale succhiatore, con cui i parassiti succhiano il sangue alle loro vittime dopo averne perforato la cute.

Del pidocchio dell’uomo si conoscono 3 varietà distinte: il pidocchio del capo (Pediculus humanus capitis), che si annida abitualmente tra i capelli, il pidocchio del corpo (Pediculus humanus corporis), che preferisce rifugiarsi fra i vestiti, e il pidocchio del pube (Phthirius pubis), meglio conosciuto come piattola. Le tre specie possono coabitare sul medesimo ospite, poiché ognuna occupa una zona specifica del corpo di quest’ultimo.

Il ciclo biologico della specie avviene interamente sul corpo dell’ospite. A circa 24-48 dall’accoppiamento, le femmine del pidocchio del capo depongono le uova, denominate “lendini“, sui capelli dell’ospite, cui aderiscono saldamente grazie ad una sostanza vischiosa resistente sia all’acqua che alle spazzole. Alla schiusa, che avviene circa dopo 7 giorni, escono le ninfe, che si nutrono già di sangue e che dopo 7-15 giorni si trasformano nell’insetto adulto.

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Come riconoscere l’infestazione

I pidocchi del capo non volano né saltano, ma si muovono molto rapidamente annidandosi tra i capelli. La trasmissione avviene per contatto diretto oppure, indirettamente, scambiandosi pettini, cappelli, spazzole, cuscini usati dalla persona infestata.

Per capire se c’è un’infestazione pidocchi in corso bisogna controllare se ci sono uova alla base del capello, dove la femmina è solita attaccarle, soprattutto a livello della nuca e dietro le orecchie. Il controllo deve essere effettuato su tutti i componenti della famiglia che sono entrati in contatto con la persona infestata. Il sintomo tipico della pediculosi è il prurito, ma non è detto che sia presente.

Trattamento infestazione pidocchi

Una volta accertata l’infestazione pidocchi, bisogna applicare sui capelli dei prodotti specifici a base di piretrine, permetrina (solo sopra i due anni di età) o malathion (solo sopra i sei anni). I prodotti in mousse, gel, crema o schiuma sono da preferire allo shampoo in quanto rimangono attaccati al cuoio capelluto per più tempo. L’applicazione va ripetuta dopo 7 giorni. Altrettanto efficace è la rimozione meccanica delle uova che si effettua pettinando ciocca per ciocca, a partire dalla radice, con un pettine a denti fini.

I tessuti con cui il soggetto infestato può essere entrato in contatto (lenzuola, cuscini, vestiti, asciugamani) devono essere lavati a 60°C. Vanno puliti con cura anche pettini, spazzole e fermagli, lasciandoli immersi per un’ora in acqua bollente con un po’ di detersivo. Infine, gli oggetti che non si possono lavare, come i giocattoli e il casco della moto, vanno lasciati per un paio di settimane all’interno di sacchetti di plastica ben sigillati.

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